mercoledì 8 settembre 2021

Bentornate socie e lettrici.

 Oggi 8 Settembre riapre, dopo la pausa estiva, l'associazione Centro Italiano Femminile.

Le socie si ritrovano nuovamente presso la sede Famiglia Legnanese ,tutti i mercoledi pomeriggio dalle 15'30 alle 18'oo per programmare e organizzare incontri ed eventi sempre compatibili con l'attuale situazione sanitaria.

Riapre il servizio " Ascolto Donna " solo su appuntamento. Telefonare  mercoledi  dalle 15'00 alle 17'00 al numero cell : 329 8824953  ,sarà possibile concordare un incontro riservato e gratuito.

Daremo informazioni più avanti circa un eventuale rientro delle volontarie nella scuola.

Buon lavoro ..







 


mercoledì 23 giugno 2021

 

                   LA SCUOLA PALESTRA DI VITA

Le esperienze che richiamano progetti, percorsi, emozioni dei tempi felici pre-Covid nutrono la speranza e ci impegnano a guardare avanti con determinazione.


“La vita è un viaggio, e il mio primo passo qui in Italia cominciò alla scuola media Giacomo Leopardi di San Vittore Olona.
Fu un anno pieno di avventure, tutto grazie ai miei compagni di classe e ai docenti che lo hanno reso meraviglioso. A partire dal modo in cui sono stato accolto.
Tutto quanto mi suscitò curiosità e voglia di imparare da questa nuova cultura. E oggi posso dire soltanto grazie per tutto. Grazie per quelle ore sportive e ricreative con i compagni, grazie alla Professoressa Ranzini che ha reso tutto quanto possibile. E grazie all’insegnante Miranda Monticelli che è stata e ha continuato per anni ad essere la mia perenne guida.
Tutto il lavoro svolto durante il primo anno e la preparazione raggiunta sono stati molto utili poi nei miei futuri anni scolastici alle Superiori, per qualificarmi come perito meccanico. Oggi ho un lavoro, fisso, come operatore di macchine a controllo numerico. Cosa che sarà importante nello scrivere un nuovo capitolo del mio viaggio.
Direi di essere stato fortunato a trovarmi in mezzo a queste meravigliose persone che mi hanno dato una spinta ad essere l’uomo che sono oggi.
E hanno trasmesso in me l’idea di aiutare il prossimo e la capacità di vedere il mondo da un altro punto di vista”.

E’ la testimonianza di Eghosa, uno fra i tanti studenti stranieri che noi volontarie del CIF di Legnano abbiamo potuto affiancare nello studio della lingua italiana in orario scolastico, grazie al progetto “Anch’io sto bene in Italia”.

                                           


Anni fa ho seguito Eghosa nel suo impegno scolastico… e quell’esperienza si è rivelata anche per me particolarmente significativa e gratificante.
Il ragazzo nigeriano, allora quattordicenne, era stato inserito nella 3^C della professoressa Marinella Ranzini, si trovava in Italia da poche settimane e comunicava solo in inglese.
Era importante pensare, per lui, un percorso di alfabetizzazione e di integrazione.
I sussidi di cui disponevamo erano adatti ai bambini della scuola primaria e non rispondevano ai bisogni e agli interessi di un adolescente, ma la prof e io non ci siamo perse d’animo: se è vero che “la necessità aguzza l’ingegno”, abbiamo cominciato a produrre noi il materiale adatto al nostro scopo.
A questo materiale se ne è aggiunto altro negli anni successivi… così il materiale raccolto, selezionato e ordinato secondo un piano didattico sperimentato in concreto, ha dato vita ai tre quaderni operativi che il CIF di Legnano ha pubblicato e ha fatto conoscere nelle scuole sul nostro territorio: una micro antologia e due testi di grammatica.
I quaderni operativi “ITALIANO anche per te” non intendono proporre un percorso rigido, sono strumenti da “aggiustare” in relazione all’alunno con cui si lavora e a nuove situazioni.
Se l’alunno è sostenuto, incoraggiato e valorizzato dall’insegnante, a poco a poco le sue paure iniziali si stemperano e il suo impegno viene premiato. La buona relazione che si crea e l’utilizzo di strumenti didattici specifici promuovono l’apprendimento che è condizione irrinunciabile per l’integrazione.
Sappiamo che ogni storia è unica e irripetibile, ma se ripensiamo ai numerosi bambini e ragazzi stranieri che noi volontarie abbiamo seguito negli anni, emerge un aspetto comune a tutti: il bisogno di sentirsi accolti, il desiderio di conoscere, il piacere di imparare.
Questi giovani si affacciano al nuovo mondo ricchi di sogni… e noi possiamo dar loro una mano a realizzarli, proprio a partire dall’esperienza scolastica.
Purtroppo, nel Paese messo a dura prova dalla pandemia, la scuola ha sofferto per lungo tempo, gli studenti e le loro famiglie hanno pagato un prezzo troppo alto!
Tutti siamo alla ricerca di una quotidianità perduta… e i ragazzi ne hanno davvero bisogno, perché la scuola è istruzione, educazione, relazione, integrazione.
I docenti si sono impegnati con tutte le strategie possibili per non lasciare indietro nessuno, ma è indispensabile poter tornare alla normalità.

Dopo un periodo tanto travagliato, ci arrivano segnali confortanti… La normalità è vicina? Speriamo! Ma si continuerà ad essere prudenti, per riprendere a settembre in presenza e riuscire a frequentare tutto l’anno, con rinnovato entusiasmo e nuove opportunità.

Sarà una nuova normalità, perché questa pandemia ci insegna che anche dalla sofferenza si può imparare, cambiando noi stessi.

Per ora, Covid permettendo, Buona Estate!

   Miranda Monticelli

Volontaria del progetto CIF

“Anch’io sto bene in Italia”

 

P.S.

A chi ama le novità farà piacere conoscere che la nostra antologia ha vissuto una recente evoluzione: l’editore MyEdu ha realizzato infatti un corso online inserito nel portale MyEdu Family, nel quale i contenuti del testo sono stati elaborati e riadattati per dare forma a un corso tutto digitale, con attività interattive, schede da scaricare e letture da fare sul tablet o al PC.

giovedì 27 maggio 2021

fine della raccolta "storie di donne al tempo del covid "

 Il Centro Italiano Femminile ringrazia le donne che hanno partecipato e contribuito  alla realizzazione di questo progetto. Entro l'anno sarà pubblicato un libro di tutte le testimonianze raccolte.

Il libro verrà presentato in occasione dell'evento per i 25 anni del CIF Legnano il 6 Novembre 2021.


venerdì 21 maggio 2021

                                                      UN RAGGIO DI SOLE


Finalmente oggi sono più serena: ho ricevuto la prima dose di vaccino. L'ansia, la paura, la tristezza si stanno attenuando.

Tuttavia ripensando ai mesi passati, in cui tutto era vietato, mi accorgo di aver valorizzato molti aspetti della mia vita che prima davo quasi per scontato: la vicinanza ai miei figli e ai nipoti, gli incontri con gli amici.

Mi sono mancati tantissimo i momenti in cui tutti insieme in famiglia si festeggiavano i compleanni, le festività tra giochi e risate.e gli incontri con gli amici più cari, con i quali ho trascorso momenti indimenticabili e che  spero possano tornare presto..

Durante i primi mesi di pandemia ho scoperto il piacere di coltivare i miei hobbies: ,cucire e confezionare gonne e camicette oltre alle mascherine che ancora oggi stiamo utilizzando col passare del tempo però, non è stato sufficiente e cosi’ ho sperimentato anche ricette nuove in cucina..

 La scorsa estate è stata un raggio di sole,: due mesi di vacanza con i miei nipotini  in montagna.....poi a settembre tutto è ricominciato.

Mi ha aiutato molto la tecnologia,: le lunghe videochiamate mi hanno permesso di essere sempre vicino ai miei cari, anche se mancava il contatto fisico.

Ora confido nella responsabilità delle persone al fine di non ritornare al periodo in cui il solo pensiero di dover uscire, anche solo per la spesa, mi provocava ansia.Sicuramente la mascherina e il disinfettante faranno parte della quotidianità ancora per molto tempo, ma non sarà un sacrificio, anzi sarà un' opportunità per tornare alla normalità.


Flavia 

30 Aprile 2021

giovedì 20 maggio 2021

 

Un anno dopo…

 

A distanza di un anno circa, in tempi record, grazie al lavoro incessante e faticoso degli scienziati sono arrivati i tanto desiderati vaccini contro il Coronavirus.

La speranza di uscire da questo incubo mortale e di segregazione sta diventando certezza! La vaccinazione di massa spalancherà le porte del mondo, la vita "sospesa" riprenderà il suo corso naturale. Vinceremo la guerra e la luce riapparirà in fondo al tunnel.

 

Angela Manfredi,

Legnano, 1 aprile 2021

 

    

mercoledì 19 maggio 2021

 

La  vita  negata

 

La breve tela della nostra vita

si snoda sull’ordito di un tempo sospeso.

Fra neve e pioggia,

fra sole e vento,

è un inverno di abbracci mancati,

 di pensieri neri come corvi.

Camminiamo vie deserte,

il viso coperto, nascosti i sorrisi.

Al tiepido sole cerchiamo

il calore di contatti umani.

Così trascorre la vita negata

verso l’incerto futuro.

 

Franca Rossi

20 gennaio 2021

 

                                LETTERA  AL CORONAVIRUS

Stamattina dopo aver fatto colazione, guardando dalla finestra della cucina mi sono fatta prendere dallo sconforto per la solitudine e il silenzio che regna nel mio quartiere. Così ho preso carta e penna e ho deciso di scriverti una lettera per informarti di quanti danni hai arrecato a tutti noi. Giuro che fino a qualche mese fa non avrei mai pensato di scrivere una lettera ad un mostriciattolo invisibile quale tu sei. Non inizio con “caro” perché questa parola include affetto e tu non la meriti affatto anzi…Allora comincio dicendoti che sei arrivato chissà da quale mondo sconosciuto e ti sei intrufolato prepotentemente nelle nostre vite facendone saltare le regole del vivere in democrazia.

Dicono che il tuo nome è Coronavirus  ma di regale hai solo il nome. Porti invece sulla testa una corona di spine talmente appuntite  che trafiggono i polmoni e tolgono il respiro! Come un nemico traditore ci hai colpito improvvisamente alle spalle dichiarandoci guerra senza dare il tempo agli studiosi di mettere  a nudo il tuo Genoma e costruire le frecce per colpire il tuo tallone di Achille.

Sei comparso  per la prima volta, qualche mese fa, a Whan in Cina disseminando il terrore tra la popolazione e da allora hai continuato inesorabilmente la tua avanzata di morte varcando Confini, Stati e sei arrivato nel mio bel Paese. Ovunque tu passi lasci a terra milioni di vittime, ogni giorno è un bollettino di guerra. Sei diventato un’emergenza mondiale! Non credo che questo ti faccia onore! Colpisci indistintamente e inesorabilmente chiunque, giovani e anziani e ti accanisci vigliaccamente con le persone più fragili.

Raramente hai risparmiato qualche ultra novantacinquenne e neonato. Perché?

Forse è comparso in te un briciolo di Pietas? Hai sfinito, annientato i nostri operatori e il personale sanitario che nonostante tutto con coraggio, senza sosta a mani nude e scarsi mezzi stanno cercando di fermare questo flagello. I feriti oramai non si contano più, per poterli contenere si stanno allestendo nuovi ospedali da campo e attrezzando strutture alberghiere; addirittura il Governo ha chiesto aiuti ad altre Nazioni. Anche i morti sono migliaia e migliaia, bisogna cremarli o seppellirli frettolosamente senza vestizioni né funerali per arginare ulteriori epidemie. Pensa quanto grande è la tua malefica potenza, sei riuscito persino a cambiare il nostro antico culto dei morti! Ora tutta l’Italia da Nord al Sud come un animale ferito piange i suoi caduti.

Tante sono le persone che con slanci di umanità e di generosità cercano di dare il proprio contributo, ma il cuore non basta. So che per vincere una guerra ci vogliono armi e trattati tra le parti, però questo è un conflitto insolito, il nemico è invisibile e sconosciuto, deve essere attaccato con armi particolari che non rientrano nei protocolli di guerra convenzionale.

Per annientarti servono presidi sanitari adeguati, farmaci appropriati e soprattutto il vaccino ad hoc che purtroppo non abbiamo.

A proposito di vaccino, mi piacerebbe sapere come la pensano oggi quelle persone così facinorose che all'inizio dell'anno scolastico hanno condotto una battaglia demenziale per non vaccinare i propri figli! Gli studiosi ci hanno spiegato che esiste un modo per arrestare il tuo avanzamento ed è quello di crearti il vuoto attorno. Così sono state chiuse le frontiere, aboliti i voli, sospese le funzioni religiose, blindate le città, ridotte numerose attività lavorative e tutte le persone sono state invitate a restare nelle proprie abitazioni, si può uscire solo in caso di necessità con un'auto-certificazione altrimenti si rincorre nelle sanzioni.

Sai è difficile in tempi di democrazia rinunciare alle proprie libertà! Però questo è il regolamento: dura lex sed lex! Così per sconfiggerti adesso stiamo usando la casa come fosse la Playstation e ti stiamo bersagliando a suon di pane, biscotti, lettura, musica, lavoro, insonnia, ansiolitici e perché no, anche incazzature. Quando e come ne usciremo non lo so, però di una cosa sono certa, se continueremo a restare tutti uniti e a casa vinceremo la Guerra e tu Coronavirus ti ritroverai spogliato della tua virulenza nel più piccolo anfratto dell’Inferno.


 

Angela Manfredi

Legnano, 26 marzo 2020