sabato 10 novembre 2018

MOSTRA DELLA CREATIVITA'

Anche quest'anno, il CIF ( Centro Italiano Femminile ) organizza per il 24 e 25 Novembre la tradizionale mostra " Creatività al Femminile " giunta alla sua xxi edizione.
L'evento si terrà, come ogni anno, nella prestigiosa sede della Famiglia Legnanese.
Sarà una grande vetrina nella quale si potranno ammirare manufatti nati dalla creatività femminile,oggetti di alta qualità e originalità.  Bigiotteria in ceramica e pietra , vetro fusione ,accessori di moda , maglierie in cachemire, addobbi natalizi ecc.
In mostra  saranno esposti anche particolari francobolli dedicati alla manualità e al mondo femminile senza dimenticare la data del 25 Novembre, giornata contro la violenza sulle donne.
Il ricavato, come sempre,sarà utilizzato per sostenere le iniziative benefiche dell'associazione, in particolar modo il servizio Ascolto Donna del CIF e il sostegno scolastico ai bambini stranieri.
Vi aspettiamo numerosi......come sempre.
V.L

domenica 7 ottobre 2018

Festa del Volontariato

Domenica 7 Ottobre giornata dedicata al Volontariato. In Piazza San Magno ,le varie associazioni hanno presentato le proprie attività.
Il CIF ( Centro Italiano Femminile ) ha partecipato con il suo gazebo per dare visibilità ai propri servizi "  Ascolto Donna e Aiuto ai bambini stranieri nelle scuole " , servizi indispensabili per un supporto assistenziale sul territorio. C'è stata anche ,tanta animazione ,musica,spettacolo che ha contribuito al successo della giornata.

sabato 22 settembre 2018


 “Filatelia in rosa” da Legnano a Pecetto Torinese

Perché siamo ancora qui a parlare della mostra filatelica organizzata dal CIF lo scorso marzo 2018 al Castello di Legnano?
Perché questa esposizione ha avuto un seguito inaspettato che riempie di soddisfazione le socie del Centro Italiano Femminile: l’invito a partecipare ad una mostra di interesse nazionale.


 "A nome e per conto dell'organizzazione della mostra filatelica annuale " Giovanni Riggi di Numana " di Pecetto, realizzata dal CIFO ( Collezionisti Italiani francobolli ordinari ) dedicata quest'anno alla Donna Italiana, con la presente invitiamo il Centro Italiano Femminile di Legnano a partecipare i giorni 5-6 ottobre 2018 all'evento in località Pecetto Torinese, e ad esporre la collezione " Filatelia in rosa ". Saremmo veramente onorati di averVi come ospiti ".

 Abbiamo raccolto tale invito con entusiasmo, condividendo con la scrittrice Maria Grazia Dosio e con il presidente del gruppo filatelico Giorgio Brusadori il piacere e l'occasione di parlare nuovamente del mondo femminile attraverso i francobolli.
 L'esposizione che si terrà a Pecetto Torinese è una mostra annuale ad invito organizzata dal'associazione CIFO (Collezionisti Italiani Francobolli Ordinari) intitolata a Giovanni Riggi di Numana che fu il fondatore di tale associazione, ed è il compendio di più collezioni che come quella del cif si sono evidenziate nel corso dell'anno sul territorio nazionale. Costituisce per noi una ulteriore pregiata opportunità per divulgare il messaggio femminile.
Invitiamo dunque tutti i collezionisti, e non solo, a visitare questa interessante mostra che sarà aperta al pubblico sabato 6 ottobre 2018 in località Pecetto Torinese presso la Chiesa dei Batù (proprietà del comune di Pecetto).
(Il programma completo sul blog centroitalianofemminilelegnano.blogspot.it)

Graziella Zambello

mercoledì 5 settembre 2018

CIF

Bentornate dalle vacanze.
Il Centro Italiano Femminile riapre e riprende il lavoro con il servizio Ascolto Donna ,seguirà l'impegno delle socie volontarie presso le scuole dell obbligo per i bambini stranieri.
 Presto sarà pubblicato il programma degli eventi per i prossimi 4 mesi. L'obiettivo dell associazione è cercare fondi per sostenere e aiutare donne e famiglie in difficolta'.

venerdì 1 giugno 2018

MARZO2018


Marzo  2018
Tralasciamo per questo numero i nostri excursus nella storia, nell’arte, nella cultura, per dedicare queste riflessioni alla data simbolo di questi anni, almeno dal dopoguerra, 8 marzo.
I recenti studi ed approfondimenti hanno messo in discussione tutte le nostre certezze riguardo all’origine della celebrazione (politici e suffraggette non me ne vogliano, del resto sono anch’io una figlia della contestazione), ma in questa sede non desidero addentrarmi a districare questo iter tenebricosum, quindi mi accontenterò di esternare qualche sillaba storta e secca.
Intanto questa giornata sottolinea un doveroso riconoscimento indistintamente a tutte coloro che tra ‘800 e ‘900 si sono adoperate ed hanno lottato per il raggiungimento dei diritti : di voto, di parità, di uguaglianza sul lavoro…traguardi guadagnati in momenti differenti a seconda dei paesi: giornata della donna  negli Stati Uniti febbraio 1909; in Germania, Svizzera, Austria, Danimarca  marzo 1911;  in Italia marzo 1922. In Russia  inizia la rivoluzione grazie alle donne l’8 marzo 1917. Vi suggerisce qualcosa questa data? Dobbiamo rammentare che durante la grande guerra ogni celebrazione è stata interrotta. Non è un caso che in Italia già la seconda conferenza internazionale delle donne comuniste abbia proclamato la “Giornata internazionale dell’operaia” per l’ 8 marzo 1921. Più di vent’anni dopo,16 dicembre 1977, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, su proposta dei paesi membri dichiara 8 marzo   “giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la Pace internazionale”.
Dobbiamo la scelta della mimosa a tre donne dell’Udi : Rita Montagnana, Teresa Noce, Teresa Mattei perché allora, 1946, non solo la seconda guerra mondiale era terminata, ma questo fiore  nel nostro clima mediterraneo abbondava, rivestiva le nostre colline con il suo fulgore alla fine dell’inverno…era una pianta umile, si coglieva in natura e costava poco…. Oggi dal fiorista è tutta un’altra cosa.
Intanto, riandando al 1968,  viene sbandierata l’espressione di Mao Tse Tung “l’altra metà del cielo” piaciuta moltissimo ed entrata ormai a far parte del linguaggio comune per definire in modo gentile la donna.
In realtà la frase non è proprio originale, è preceduta ab antiquo da un bel proverbio cinese che recita così “ le donne sorreggono metà del cielo
Vale a dire se il cielo è luogo della completezza, dell’armonia, le due metà nascono contemporaneamente dalla scissione dell’unità, però sono in relazione tra di loro a formare un insieme.
Quindi significa riconoscere alle donne la capacità di sacrificarsi per gli altri, lo spiccato senso sociale, di giustizia, il valore del lavoro, l’assenza di paura nelle situazioni difficili, il coraggio: tutto concorre non solo a far funzionare la terra, ma è portato al più alto grado fino a sostenere financo il cielo. Ma gli uomini, da quegli esseri semplici che sono (magari non tutti) forse non se ne sono ancora resi conto completamente se c’è bisogno di dedicare alle donne un giorno all’anno per sottolineare tutto ciò.
Oggi che siamo, a parole, paladini della libertà non si dovrebbe entrare in conflitto con il prossimo per affermare il proprio valore o la propria immagine o la propria intelligenza. Eppure, come atteggiamento, ancora non siamo tanto lontani dal pensiero della Lady inglese Mary Wortley Montagu (quella che ha dato l’impulso agli studi sul vaiolo se non ne avete mai sentito parlare, andate a leggere) una delle tante donne eccezionali, che nel 1700 scrive sul modo di educare le bambine “… è necessario nascondere qualunque cultura con la stessa sollecitudine con cui bisogna celare di essere storpia o zoppa; far mostra di scienza serve solo ad attirare l’invidia e l’acredine più inveterata di tutti gli sciocchi e le sciocche che rappresentano almeno un terzo della popolazione.
Di proposito però non mi sento di citare dei singoli nomi di eroine straordinarie, per il semplice motivo che sarebbero troppi; desidero invece ricordare a tutti noi, anche a me che non ero ancora nata, quanto ho sentito raccontare da mamma e nonna. Durante l’ultima guerra, mentre gli uomini sono al fronte e muoiono e dopo, dal ‘45 quando tornano, ma tutto è macerie, distruzione, mancanza di lavoro e fame sono le donne che tengono unite le famiglie smozzicate, che fanno funzionare le fabbriche, guidano i tram, aprono scuole e ospedali….e mettono in cantiere la generazione di domani, tutto in silenzio, senza chiedere niente…forse le donne sono il cielo sulla terra?
Per non sembrare troppo campanilista voglio portare a sostegno della mia posizione le parole di uno scrittore molto famoso, vissuto in una famiglia composta solo di donne: Andrea Camilleri. In un’intervista, rilasciata qualche anno fa sull’argomento dice: “per me non sono l’altra metà del cielo, ma l’intero universo.
Cercare di capire l’intero universo è impresa impossibile.
È più difficile raccontare i personaggi femminili, appunto, per la loro complessità. Anche il maschio più psicologicamente contorto mostra sempre delle falle nella sua corazzatura. Il metallo che costituisce la corazza femminile forse proviene da un altro mondo tanto è inviolabile.”
E allora non paghiamo un tributo al consumismo, rispettiamo l’ altra metà del cielo e facciamo di ogni giorno un 8 marzo.
Carla marinoni



martedì 8 maggio 2018

COSMECEUTICA

Il Centro Italiano Femminile promuove e organizza servizi in favore delle donne,ma suggerisce anche consigli sottolineando la necessità che ha ogni donna nel prendersi cura di se stessa,del benessere del proprio corpo per poter conservare attiva la giovinezza ,la bellezza e attivo l'invecchiamento.A tale proposito ,il CIF, nel suo programma annuale ,ha inserito e organizzato un  incontro a riguardo.

lunedì 7 maggio 2018

DA " CRONACHE e OPINIONI "


Mostra  “FILATELIA IN ROSA…E NON SOLO”
Da oltre 20 anni il Centro Italiano Femminile di Legnano in occasione della Giornata Internazionale della Donna organizza un evento in linea con gli obiettivi statutari  dell’associazione che promuovono azioni di presenza e di sensibilizzazione nei riguardi delle istituzioni e dell’opinione pubblica in ordine ai problemi riguardanti la condizione femminile.
E’ quindi proprio nell’ essere profondo dell’associazione parlare del mondo femminile. Non è facile farlo perché si può cadere nei soliti clichè o nel femminismo vacuo, ma è importante farlo perché tuttora manca una profonda cultura del rispetto e delle pari opportunità.
Quest’anno abbiamo trovato un modo insolito per intervenire su questi argomenti: le immagini dei francobolli
E davvero grande è stato il successo per la mostra organizzata dal 3 all’11 marzo nelle suggestive sale del Castello Visconteo di Legnano, messe a disposizione  dall’Amministrazione Comunale.
Per dieci giorni consecutivi le volontarie del CIF hanno accolto i tanti visitatori che si dimostravano dapprima incuriositi e poi ammirati da una esposizione che ha visto i francobolli celebrare le donne e il ruolo, spesso sottovalutato, che hanno avuto nella storia del nostro Paese. Accanto a questo piccolo e affascinante quadratino di carta, anche dipinti, sculture, fotografie, locandine di film.
Come è nata l’idea di questa mostra?   La piacevole scoperta del mondo filatelico è avvenuta attraverso la pagine di “Cronache e opinioni”curata da Lucia Onder  e dall’incontro con Maria Grazia Dosio autrice del testo  “ La donna nella storia filatelica italiana”, la quale ci ha fatto apprezzare  il valore estetico e storico del francobollo. Immediato è stato pensare ad un percorso espositivo seguendo le tematiche in cui è suddiviso il suo libro: dalla parte delle donne, eventi storici, l’Italia che cambia, la donna che lavora, donne illustri, le arti, la donna nello sport, tradizioni e folclore.
Il presidente dell’Associazione filatelica di Legnano ha preparato con meticolosa precisione più di 200  francobolli emessi dalla Repubblica  italiana a partire dal 1946 che ripercorrono gli anni della ricostruzione, ma anche quelli del boom e i successivi decenni e che sottintendono le lotte e le conquiste femminili: dalla mietitrice del 1955 che racconta di un’ Italia ancora agricola, all’impiegata del 1976, alla casalinga “che conta” del 1994. Oltre a personalità celebri, da Nilde Iotti a Grazia Deledda, da Maria Montessori a Rita Levi Montalcini; danno prova della loro bravura anche ginnaste, pallavoliste, aviatrici ed attrici. Un universo fatto di donne illustri, di trasformazioni sociali, di lavoro, di emancipazione…
Qual era l’obiettivo che ha voluto raggiungere il CIF attraverso questa mostra?  Stimolare la riflessione sulla condizione femminile di ieri e di oggi, sui traguardi raggiunti e sulle problematiche ancora esistenti. E allora ecco parlare del significato che ancora ha la giornata internazionale della donna, della fatica di conciliare la vita lavorativa con quella familiare, di parità di retribuzione a parità di lavoro, di violenza contro le donne, di donne straniere, dell’invito a non accettare nelle nostre città pubblicità che siano offensive della dignità femminile, di donne che hanno dato lustro al nostro paese e di donne che ai nostri giorni occupano posti di rilievo, e infine di donne che tutti i giorni  affrontano la vita con coraggio e generosità.
Doveroso esprimere anche viva soddisfazione per la realizzazione del progetto filatelico in  collaborazione con Poste Italiane che ha accolto l’  idea di realizzare 4 cartoline con i soggetti proposti dal CIF ; una di queste è dedicata allo scomparso pittore Antonio Boatto e riporta l’immagine “Donne a concilio”- particolare. Tutto ciò in corrispondenza della data di emissione, 8 marzo, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di 4 francobolli appartenenti alla serie “Le Eccellenze del sapere” dedicati al genio femminile italiano: Maria Gaetana Agnesi, Emma Lucrezia Cornaro Piscopia, Eva Mameli Calvino, Ada Negri. Procedendo a bollatura dedicata alla Giornata Internazionale della Donna si è dato un valore filatelico alle cartoline e ai francobolli.
Le socie Agnese Rondena e Graziella Zambello hanno pianificato questa mostra nei minimi dettagli coordinando le altre volontarie e coinvolgendo pittori, fotografi, scultori, grafici: donne e uomini che insieme hanno lavorato per un discorso importante, donne che hanno voluto farsi sentire e uomini disposti a scendere in campo con loro a sostegno delle pari opportunità fra i generi. A loro un grazie speciale.
Tutto questo in accordo con la campagna dell’ONU “ He for she, “Lui per lei”: un’iniziativa innovativa rivolta a tutti quegli uomini che si dichiarano favorevoli alla rimozione di quelle barriere sociali e culturali che impediscono la realizzazione dei sogni delle donne con le quali condividono la vita su questa Terra.
Graziella Zambello  vicepresidente CIF Legnano