mercoledì 19 maggio 2021

 

                                LETTERA  AL CORONAVIRUS

Stamattina dopo aver fatto colazione, guardando dalla finestra della cucina mi sono fatta prendere dallo sconforto per la solitudine e il silenzio che regna nel mio quartiere. Così ho preso carta e penna e ho deciso di scriverti una lettera per informarti di quanti danni hai arrecato a tutti noi. Giuro che fino a qualche mese fa non avrei mai pensato di scrivere una lettera ad un mostriciattolo invisibile quale tu sei. Non inizio con “caro” perché questa parola include affetto e tu non la meriti affatto anzi…Allora comincio dicendoti che sei arrivato chissà da quale mondo sconosciuto e ti sei intrufolato prepotentemente nelle nostre vite facendone saltare le regole del vivere in democrazia.

Dicono che il tuo nome è Coronavirus  ma di regale hai solo il nome. Porti invece sulla testa una corona di spine talmente appuntite  che trafiggono i polmoni e tolgono il respiro! Come un nemico traditore ci hai colpito improvvisamente alle spalle dichiarandoci guerra senza dare il tempo agli studiosi di mettere  a nudo il tuo Genoma e costruire le frecce per colpire il tuo tallone di Achille.

Sei comparso  per la prima volta, qualche mese fa, a Whan in Cina disseminando il terrore tra la popolazione e da allora hai continuato inesorabilmente la tua avanzata di morte varcando Confini, Stati e sei arrivato nel mio bel Paese. Ovunque tu passi lasci a terra milioni di vittime, ogni giorno è un bollettino di guerra. Sei diventato un’emergenza mondiale! Non credo che questo ti faccia onore! Colpisci indistintamente e inesorabilmente chiunque, giovani e anziani e ti accanisci vigliaccamente con le persone più fragili.

Raramente hai risparmiato qualche ultra novantacinquenne e neonato. Perché?

Forse è comparso in te un briciolo di Pietas? Hai sfinito, annientato i nostri operatori e il personale sanitario che nonostante tutto con coraggio, senza sosta a mani nude e scarsi mezzi stanno cercando di fermare questo flagello. I feriti oramai non si contano più, per poterli contenere si stanno allestendo nuovi ospedali da campo e attrezzando strutture alberghiere; addirittura il Governo ha chiesto aiuti ad altre Nazioni. Anche i morti sono migliaia e migliaia, bisogna cremarli o seppellirli frettolosamente senza vestizioni né funerali per arginare ulteriori epidemie. Pensa quanto grande è la tua malefica potenza, sei riuscito persino a cambiare il nostro antico culto dei morti! Ora tutta l’Italia da Nord al Sud come un animale ferito piange i suoi caduti.

Tante sono le persone che con slanci di umanità e di generosità cercano di dare il proprio contributo, ma il cuore non basta. So che per vincere una guerra ci vogliono armi e trattati tra le parti, però questo è un conflitto insolito, il nemico è invisibile e sconosciuto, deve essere attaccato con armi particolari che non rientrano nei protocolli di guerra convenzionale.

Per annientarti servono presidi sanitari adeguati, farmaci appropriati e soprattutto il vaccino ad hoc che purtroppo non abbiamo.

A proposito di vaccino, mi piacerebbe sapere come la pensano oggi quelle persone così facinorose che all'inizio dell'anno scolastico hanno condotto una battaglia demenziale per non vaccinare i propri figli! Gli studiosi ci hanno spiegato che esiste un modo per arrestare il tuo avanzamento ed è quello di crearti il vuoto attorno. Così sono state chiuse le frontiere, aboliti i voli, sospese le funzioni religiose, blindate le città, ridotte numerose attività lavorative e tutte le persone sono state invitate a restare nelle proprie abitazioni, si può uscire solo in caso di necessità con un'auto-certificazione altrimenti si rincorre nelle sanzioni.

Sai è difficile in tempi di democrazia rinunciare alle proprie libertà! Però questo è il regolamento: dura lex sed lex! Così per sconfiggerti adesso stiamo usando la casa come fosse la Playstation e ti stiamo bersagliando a suon di pane, biscotti, lettura, musica, lavoro, insonnia, ansiolitici e perché no, anche incazzature. Quando e come ne usciremo non lo so, però di una cosa sono certa, se continueremo a restare tutti uniti e a casa vinceremo la Guerra e tu Coronavirus ti ritroverai spogliato della tua virulenza nel più piccolo anfratto dell’Inferno.


 

Angela Manfredi

Legnano, 26 marzo 2020

 

 

1 commento:

  1. E brava Angela, con le sue storie scritte molto bene ci ha mostrato i tanti aspetti che questa situazione ci ha fatto vivere, ha dato voce a tante di noi che hanno vissuto le stesse sensazioni. Grazie!

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