2 giugno 1946
2 giugno 2026
L'Italia celebra l'80º anniversario del voto alle donne. Il suffragio universale fu
esercitato per la prima volta su scala nazionale il 2 giugno
1946, in
occasione del Referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e per
l'elezione dell'Assemblea Costituente. In quella storica data, 21 donne vennero
elette all'Assemblea Costituente, contribuendo a scrivere la Costituzione
italiana.
Il decreto del 1945 e le elezioni
amministrative
Il primo passo formale che concesse alle donne il
diritto di voto e di eleggibilità passiva fu il Decreto legislativo
luogotenenziale (n. 74) del 10 marzo 1945, voluto dal governo Bonomi. Le donne poterono votare
per la prima volta a livello locale nei mesi di marzo e aprile del 1946 in
alcuni comuni italiani, prima del grande appuntamento nazionale del 2 giugno.
Le Madri Costituenti
Le 21 donne elette all'Assemblea Costituente furono
figure di altissimo spessore politico e sociale. Tra di loro ricordiamo:
·
Teresa Mattei, la più giovane (solamente 26
anni).
·
Nilde Iotti, che diventerà poi la prima donna
Presidente della Camera dei deputati.
·
Maria Federici ( prima presidente del’associazione
CIF, Centro Italiano Femminile) e Angela Gotelli, molto
attive nella stesura dei principi fondamentali della Costituzione (in
particolare l'Articolo 3 sull'uguaglianza).
L’Italia ricorda questa importante conquista
democratica con una serie di iniziative istituzionali, mostre e convegni. Le
celebrazioni mirano a riflettere sul percorso di emancipazione femminile degli
ultimi ottant'anni, ma anche a discutere delle sfide ancora aperte sulla parità
di genere.
Nessun commento:
Posta un commento